di
Roberto Pezzali
Motorola porta a IFA il nuovo Edge 70 Plus. Forte negli Stati Uniti il brand di Lenovo si trova a fare i conti con la rigida normativa sui trasporti delle batterie. Ecco quindi che si passa ad un design a doppia cella.
Apple, Google, Motorola e Samsung sono sulla stessa barca: chi vende smartphone negli Stati Uniti, e questi quattro brand fanno praticamente il mercato, si trova vincolato a una rigida normativa che rende difficile, se non impossibile, distribuire e vendere smartphone con batterie più grandi di 5.200 mAh. Motorola prova a rompere lo schema: l'Edge 70 Plus è il primo smartphone del marchio ad adottare una doppia cella al silicio-carbonio. Dividere la capacità in due celle è l'unico modo per restare sotto le soglie regolatorie che negli Stati Uniti distinguono le batterie "semplici" da quelle soggette a marcature ed etichettature da merce pericolosa: 20 Wh per singola cella, 100 Wh per l'intera batteria. Se i pieghevoli usano da sempre questa struttura, sugli smartphone tradizionali è molto più rara, perché oltre a una perdita di capacità del 10% circa c'è il problema del bilanciamento di carica. Motorola ha lavorato per provare a risolverlo, perché è consapevole che proporre una batteria con capacità decisamente maggiore rispetto ai concorrenti le può dare una notevole spinta, soprattutto sul mercato americano dove non ci sono i marchi commerciali cinesi.











