Il giornalista e scrittore sul tema di una legge nazionale: "La vera inquietudine non è la morte in sé ma il morire. A volte mi chiedo se davvero una legge partorita da un parlamento così evidentemente svogliato sarebbe preferibile all’attuale vuoto. Nel vuoto ci si arrangia come si può, si fanno di sotterfugio le cose che non possono essere fatte alla luce del sole. Eppure, la famosa volontà popolare è chiara"
"La questione è complicata, così complicata che a volte mi chiedo se davvero una legge partorita da un parlamento così evidentemente svogliato sarebbe preferibile all’attuale vuoto". Così scrive Corrado Augias nel suo intervento sulla Repubblica sul tema di una legislazione nazionale sul fine vita, dopo l'approvazione della legge regionale in Veneto, quarta Regione, prima governata dal centrodestra. "Nel vuoto ci si arrangia come si può, si fanno di sotterfugio le cose che non possono essere fatte alla luce del sole.









