HomeReggio EmiliaCronacaGli animalisti pronti a denunciare: "Specie protette di ricci e rospi. Il cantiere rischia di ucciderli"Il veterinario Vacchetta (centro di recupero ‘La Ninna’ di Cuneo): "È stata documentata la loro presenza. I mezzi meccanici sono un pericolo, si profilerebbe il reato di maltrattamenti alla fauna selvatica".Uno dei ricci trovati nel sopralluogo notturno effettuato dal centro ‘La Ninna’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRicci e rospi smeraldini nell’area verde di Ospizio. A far sapere che le due specie, sottoposte a tutela, abitano la zona al centro del piano urbanistico per un nuovo supermercato Conad e una palazzina per servizi pubblici, più un parco pubblico e opere di compensazione, è Massimo Vacchetta, veterinario e responsabile del centro recupero ricci ‘La Ninna’ con sede a Novello (Cuneo). Il medico, venuto a Reggio per valutare di persona la situazione, ha raccolto immagini sulla presenza di questi animali. E ora ventila la possibilità di sporgere denuncia nel caso di avvio dei lavori che potrebbero uccidere o ferirli. "Due giorni fa sono andato in zona Ospizio per un sopralluogo. Non potendo entrare nell’area verde, ho ispezionato il perimetro e ho dato ai ragazzi che presidiano la zona istruzioni per intensificare i monitoraggi notturni – racconta Vacchetta – La scorsa notte sono stati avvistati ben quattro ricci, due dei quali sono stati filmati. Questa documentazione dimostra inequivocabilmente che i ricci sono ancora presenti nell’area".