Anche per cercare di riuscire a «prevenire possibili ulteriori aggravamenti e rischi per la sicurezza», ha scritto l’azienda sanitaria che, dopo queste 5 segnalazioni di avvistamenti, ha chiesto alla società di procedere nelle 5 strutture «con sopralluoghi, posizionamento mirato di esche e monitoraggio post-trattamento». Il Tempo ha chiesto delucidazioni alla direzione dell’Asl, che ha confermato la situazione: «A seguito di verifiche effettuate sulle operazioni di monitoraggio, controllo e lotta ai roditori, è stato rilevato che il servizio offerto dalla ditta incaricata non era adeguato e si sono resi urgenti interventi utili a garantire le condizioni igienico-sanitarie ottimali, prevenendo così anche potenziali rischi per la salute», spiega l’Asl Roma 3. Che ha commissionato anche una «attività di controllo e interventi svolti in conformità alla normativa vigente in materia di igiene e sanità pubblica, sicurezza ambientale e tutela della salute collettiva.