Nei giorni scorsi c’è stata la task force all’Acquario per l’aumento delfini e balene arenati nel mar Ligure: ben 26 tra il 2024 e il 2025

La carcasa sull'arenile

Genova – «La cosa più importante è non toccare, non improvvisarsi veterinari o esperti. Serve invece osservare bene la situazione e riferirla subito all’unico numero che va contattato il prima possibile, il 1530 della Guardia Costiera». Elia Biasissi è il segretario dell’associazione Menkab- il respiro del mare che dal 2010 opera sostegno delle attività di ricerca scientifica e di educazione ambientale dedicate al Mar Mediterraneo, con lo scopo di contribuire alla protezione del suo ecosistema. Menkab è attiva soprattutto nella zona della costa ligure di ponente da Finale Ligure a Varazze e Cogoleto.

Come associazione avete preso parte, nei giorni scorsi, alla task force convocata all’Acquario sull’aumento di spiaggiamenti di cetacei in Liguria. Quali sono le motivazioni di questo aumento?

«Dare una risposta sola non sarebbe serio, le cause possono essere le più disparate: dal rischio collisione dei cetacei con barche e navi all’incremento delle malattie anche per via dell’aumento delle temperature del mare fino, banalmente, al fatto che l’animale si è sentito male proprio mentre era in transito nel mar Ligure».