Massacrato sui social ma apprezzato dai critici d’arte, il trofeo del Gran premio d’Italia di Formula 1 fa discutere e questa è indubbiamente la sua prima grande vittoria. Ieri mattina nell’hospitality Pirelli, i due artisti che lo hanno realizzato hanno spiegato l’origine e le riflessioni che lo accompagnano. Un’opera concettuale che ha letteralmente spaccato in due l’opinione pubblica: da un lato la travolgente ironia dei social network, dall’altro l’entusiasmo della critica e dei cultori d’arte contemporanea.
L’opera propone oggetti d’uso quotidiano in bilico a metafora del rischio e a firmarla è il celebre duo artistico vedovamazzei, composto da Stella Scala e Simeone Crispino. Promosso da Pirelli in collaborazione con Pirelli HangarBicocca – nell’ambito del progetto pluriennale che affida a maestri italiani la creazione dei premi per la gara brianzola – il trofeo si intitola “Fragile”. La ripetizione dei contenitori richiama la dedizione quotidiana del lavoro di squadra e la successione dei giri di pista necessari per costruire il successo. Se il mondo dell’arte ha accolto con favore il lavoro di Scala e Crispino – definendolo un’efficace metafora sull’incertezza del primato e sulla natura corale del motorsport – la reazione dei tifosi sul web è stata impietosa. Sui principali canali social si sono moltiplicati meme, parodie e commenti ironici.







