HomeRavennaCronacaResta in carcere l’accoltellatoreSecondo il ferito aveva agito per punirlo conto terzi. L’indagato ha riferito all’Arma. che l’altro lo aveva minacciato.Secondo il ferito aveva agito per punirlo conto terzi. L’indagato ha riferito all’Arma. che l’altro lo aveva minacciato.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFermo convalidato e custodia cautelare in carcere, così come chiesto dal pm Raffaele Belvederi. È quanto nel primo pomeriggio di ieri ha deciso il gip Janos Barlotti per Simo Merras, il 41enne di origine marocchina senza fissa dimora e difeso dall’avvocato Massimo Martini arrestato dai carabinieri il 22 agosto scorso a Faenza con l’accusa di avere accoltellato un coetaneo connazionale in via Batticuccolo. L’uomo, che davanti al gip si è avvalso della facoltà di non parlare, deve rispondere di lesioni aggravate dall’uso di un’arma bianca e di spray urticante (prognosi di 40 giorni). La difesa aveva chiesto una misura meno afflittiva come l’obbligo di firma.
L’aggressione si era verificata nei pressi di un bar manfredo: al suo arrivo, una pattuglia dei militari di Castel Bolognese aveva subito individuato il ferito, poi risultato da referto del pronto soccorso intossicato da cocaina: questi aveva detto di essere stato accoltellato da tal ’Simo’. In ospedale avevano riscontrato diverse ferite gravi tra cui la lesione dell’arteria ulnare e del tendine sinistro oltre a varie ferite su braccia, glutei e gambe. L’aggredito aveva poi raccontato di essere stato prima centrato sugli occhi con un getto di spray urticante; e poi di essere stato colpito con vari fendenti. A suo dire, il 41enne era arrivato lì come emissario di una spedizione punitiva voluta da un altro magrebino con il quale pochi giorni prima aveva litigato e che gli aveva promesso di fargli recidere i tedini di mani e piedi.







