Alessandro Lubello, giornalista di Internazionale

Tokyo, Giappone, 3 agosto 2026

(Andrew Caballero-Reynolds, Afp)

Tra guerre militari e commerciali l’estate dei mercati finanziari è stata caratterizzata anche dalla svalutazione dello yen giapponese, che non fa dormire sonni tranquilli non solo al governo di Tokyo ma anche agli Stati Uniti. Alla fine di luglio, infatti, la Casa Bianca ha organizzato in tutta fretta, in collaborazione con il Giappone, un intervento urgente per sostenere lo yen. In caduta libera da tempo (ne avevo parlato in questo articolo due anni fa), un mese fa la moneta era al punto più basso dal 1986.

L’ultima volta che gli Stati Uniti si erano mossi in grande stile per lo yen era stata nel 1998, in seguito alla crisi finanziaria che a partire dall’anno prima aveva travolto l’Asia. Un’altra azione, ma di minori dimensioni, c’era stata nel 2011, all’indomani del disastro di Fukushima. Quindi il fatto che la Casa Bianca si sia mossa è segno che la situazione dev’essere davvero preoccupante.