HomeSpecialiEventi e fiereCiardi, l’uomo ombra dei gialloblù: "Elia e Gianmaria la nostra forza. Martino? È sempre un passo avanti"L’artigiano dei successi racconta aneddoti e passione per il quartiere e il dietro le quinte della Giostra. Una vita dedicata al Saracino per Porta Santo Spirito, tra scuderie, cavalieri e Cavallino d’Oro.Francesco Ciardi con Elia Cicerchia e Gianmaria ScortecciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFrancesco Ciardi, è stato sempre mosso da una grande passione che si divide tra il gialloblù e l’amaranto. Ma sempre al "servizio" del quartiere di Porta Santo Spirito. Un personaggio che ha sempre lavorato dietro le quinte, senza mettersi in mostra, ma facendo tante cose sotto diversi rettorati dall’indimenticato Edo Gori fino al fratello Ezio e tanti altri che hanno tenuto in mano le redini del quartiere. Ciardi è stato per tantissimi anni referente delle scuderie gialloblù ed anche vice capitano. Adesso è presidente della commissione del Cavallino d’oro, il premio assegnato ogni anno dal quartiere di Porta Santo Spirito al giocatore dell’Arezzo con la media voto più alta nel corso della stagione sportiva.

Negli anni in cui Martino Gianni è stato allenatore ai Bastioni era il suo "uomo ombra". "Passavo con lui tutta la giornata - ammette Francesco Ciardi - lavoravamo vicini e andavamo anche a pranzo insieme. Poi il pomeriggio ero sempre con lui alle scuderie a San Marco. Mi parlava di attrezzature che voleva per migliorare i nostri giostratori sul tiro ed io velocissimamente le realizzavo".