HomeMilanoPoliticaBertolaso alla resa dei conti con FdI: “Nomine per merito, non politiche. Melazzini al Niguarda o me ne vado”Durissima lettera dell’assessore alla Giunta dopo il tentativo “burocratico“ di bloccare il minivalzer: “Basta valutazioni sull’appartenenza. Lunedì farò la mia proposta, se non passa Fontana mi ritiri le deleghe”L’assessore lombardo al Welfare Guido BertolasoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Una lettera durissima alla Giunta. L’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso va al redde rationem con i Fratelli d’Italia, azionisti di maggioranza del centrodestra che governa in Regione, ciclicamente scalpitanti sulle decisioni del tecnico di fiducia del governatore leghista Attilio Fontana, in particolare se riguardano le poltrone della sanità. L’ultimo braccio di ferro, cominciato a mezza estate con una strigliata dell’assessore ai direttori degli ospedali invitandoli ad andare a lamentarsi dai propri referenti politici, proseguito con un ammutinamento degli assessori meloniani col pretesto del mancato invio di un documento che era stato inviato, s’era spiaggiato nell’ultima riunione pre-vacanze, quando i Fratelli avevano rimandato a settembre i piani di Bertolaso per un giro di manager reso urgente dal pensionamento per limiti d’età del direttore generale del Niguarda Alberto Zoli dal primo ottobre. Al posto di Zoli, Bertolaso vuole mandare Mario Melazzini, attuale direttore generale del Welfare lombardo dopo esser stato, tra l’altro, presidente e direttore generale dell’Aifa, direttore sanitario dello stesso Niguarda nonché assessore tecnico nell’ultimo scorcio formigoniano. E in Regione al posto di Melazzini vuole Maria Grazia Colombo, la dg dell’Asst Fatebenefratelli–Sacco riuscita a portare a termine, nonostante i ritardi accumulati dal predecessore, il puzzle di cantieri del Pnrr più complesso per il servizio sanitario lombardo. Un progetto che l’assessore ha confermato pubblicamente, e che però ha incocciato l’opposizione dei FdI, sempre preoccupati di non contare abbastanza nella sanità e desideroso di piazzare manager più “d’area“ (la propria) su poltrone importanti come quelle del Welfare e del Niguarda.
Bertolaso alla resa dei conti con FdI: “Nomine per merito, non politiche. Melazzini al Niguarda o me ne vado”
Durissima lettera dell’assessore alla Giunta dopo il tentativo “burocratico“ di bloccare il minivalzer: “Basta valutazioni sull’appartenenza. Lunedì farò la mia proposta, se non passa Fontana mi ritiri le deleghe”







