Che sia il governo più longevo lo dicono i numeri, ma se c’è una cosa che i numeri non possono oggettivamente misurare è la forza “muscolare” di un esecutivo. Lì si gioca sul campo della propaganda e dell’interpretazione. Ed è un terreno sul quale Giorgia Meloni si muove con abilità fin dai tempi dell’opposizione.
I numeri che ieri sera ha portato a Bari di fronte al suo elettorato, e ha sbattuto in faccia a chi si è sentito tradito dalle promesse del governo virando verso il generale Vannacci, sono tanti. Una lista lunga di “successi” decontestualizzati ottenuti in oltre 1.413 giorni. E tra quelli che hanno più scaldato la folla sono quelli che la premier ha dedicato all’immigrazione irregolare e alla sicurezza, «ancora una nostra stella polare», come ha detto ieri.
Propaganda, bugie e attacchi alla sinistra: Meloni si autocelebra, ma la festa è fiacca
Sul tema sicurezza la premier ha iniziato snocciolando l’operato delle forze dell’ordine a partire dalle oltre 4mila operazioni ad alto impatto eseguite dall’inizio della legislatura che hanno portato a «migliaia di arresti» ha detto. Ma quale è stato il loro reale impatto? Su 1.110.000 persone controllate sono state arrestate 2.300 (0.2 per cento del totale) mentre i denunciati sono stati 13mila (poco più dell’1 per cento).












