Il clima elettorale che aleggia in mezza Europea per le prossime elezioni in Italia, Spagna, Francia e Polonia, contagia anche il risiko delle poltrone dei vertici delle istituzioni finanziarie. È bastato che uscisse la notizia del possibile addio al board della Bce da parte di Isabel Schnabel per unire insieme alcuni indizi di un walzer solo alle note iniziali.
Il domino è stato innestato dall’annuncio dell’addio anticipato alla poltrona di presidente dell’Eurotower da parte di Christine Lagarde, che lascerà lo scettro di banchiere centrale ben prima della scadenza naturale del mandato, prevista per il novembre del 2027.
La banca centrale si prepara al riassetto del vertice La partita della successione Ciò ha messo in moto diverse diplomazie per la ricerca di un sostituto che deve essere indicato dal Consiglio europeo dei capi di stato e di governo.
I possibili candidati sono molti e non è un segreto che la Germania ambirebbe ad avere quella poltrona che non ha mai retto, diversamente dalla Francia (Trichet e Lagarde), dall’Olanda (Duisemberg) e dall’Italia (Draghi).
Poi il quadro è cambiato di colpo.






