A dieci anni dalla canonizzazione di Santa Teresa di Calcutta, celebrata da Papa Francesco il 4 settembre 2016 durante il Giubileo straordinario della Misericordia, continua a viaggiare il reliquiario ufficiale che contiene il sangue della religiosa, esposto in quell'occasione, progettato e realizzato dall’architetto lucano Francesco Lorusso, originario di Palazzo San Gervasio (Potenza).
Il progetto del reliquiario nasce dagli anni di volontariato di Lorusso accanto alle Missionarie della Carità in diversi Paesi del mondo, esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino la realtà degli ultimi, dei malati e delle persone emarginate a cui Madre Teresa dedicò la propria vita. L’opera è costruita intorno a una grande croce, richiamo al rapporto spirituale tra Madre Teresa e Cristo crocifisso. La teca che custodisce la reliquia ha invece la forma di una goccia d’acqua, simbolo della sete e, al tempo stesso, della risposta all’amore e alla sofferenza. Attorno alla croce prende forma un cuore diviso in due parti. Custodito abitualmente nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano a Roma, il reliquiario si trova attualmente a Tijuana, in Messico, nell’ambito di una peregrinatio reliquiarum, e successivamente raggiungerà la Mother House, la Casa Madre delle Missionarie della Carità a Calcutta, dove si trova anche la tomba di Santa Teresa.







