| 4 Settembre 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – “Abbiamo individuato nove aree specifiche di intervento per qualificare con precisione i destinatari e la direzione dei nostri investimenti. Per quanto riguarda la generazione energetica, abbiamo evidenziato come lo sviluppo delle fonti rinnovabili, abbinato a sistemi di flessibilità come i sistemi di accumulo a batteria, possa consentire all’Italia di affrancarsi progressivamente dal gas. La sfida principale risiede nella capacità di mettere a terra circa 33 miliardi di euro all’anno di investimenti. Risorse che andranno destinate alla generazione, alla flessibilità e allo sviluppo delle reti, infrastrutture indispensabili per trasportare l’energia prodotta fino alle abitazioni”. Lo ha detto Roberto Tasca, presidente di A2A, intervenendo alla presentazione della ricerca ‘Investire per competere. Il contributo delle utility a sviluppo e occupazione del Paese’. L’incontro si è svolto durante la 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group.
La ricerca presentata da A2A “parte da una premessa fondamentale – spiega Tasca – con il mese di agosto si avvia a conclusione la fase principale del Pnrr e il Paese si trova ora ad affrontare la questione degli investimenti futuri, considerando quanto sia stato rilevante l’apporto dei 194 miliardi di euro nel quinquennio. Come settore delle utility abbiamo realizzato questo studio per dimostrare la nostra capacità e potenzialità di investimento”.








