“Ho provato a usarla per il film su Marilyn ma non funzionava”
Venezia, 4 set. (askanews) – “In realtà ho provato a lavorare con l’intelligenza artificiale su questo progetto che riguarda Marilyn Monroe, in cui ho una Marilyn Monroe centenaria e anche dei flashback di Marilyn Monroe quando aveva trent’anni e c’è Dakota Johnson che la interpreta, che secondo me è un’attrice incredibile. Le persone che mi hanno commissionato questo progetto mi hanno chiesto di usare l’intelligenza artificiale e non un’intelligenza artificiale aperta, ma un’intelligenza artificiale concedibile in licenza, addestrandola a partire dai film di Marilyn Monroe che ci avevano concesso in licenza. Ci ho provato, ho pensato, va bene, sono curiosa, vediamo. Fondamentalmente non ha funzionato. L’idea era di addestrare l’Ia su di lei, poi abbiamo messo il suo volto sul volto di Dakota. Ci abbiamo lavorato duramente e alla fine l’ho buttato via, perché come Dakota interpretava Marilyn Monroe era molto più commovente, umano, vivo. Tutti i motivi per cui ho deciso di realizzare questo progetto sono stati eliminati nella versione con l’Ia.
Così Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria internazionale della Mostra Internazionale d’arte cinematografica, intervenendo a Venezia, alla Scuola Vecchia della Misericordia, all’incontro “The Future of… Creativity”, che durante la kermesse ha riunito artisti, registi, scrittori, tecnologi e leader culturali per una giornata di discussioni e dibattiti sul futuro della creatività nell’era dei cambiamenti trasformativi, tra IA e progressi tecnologici.










