L’esplosione si è verificata intorno alle 15.30, poi una densa colonna di fumo si è levata sull’intero quartiere. Un drone ha colpito la sede centrale dei servizi d’intelligence ucraini (Sbu) nel centro di Kiev. La sede dell’Sbu si trova sulla via Volodimirska, di fronte al monastero di Santa Sofia. In un video realizzato dopo l’attacco e postato dall’agenzia Unian, si vede del fumo uscire solo da una finestra dell’edificio, che per il resto è intatto. Ciò che sembra far pensare a un attacco mirato. Il Volodymyr Zelensky ha detto che un drone russo ha preso di mira direttamente l’ufficio del capo dell’Sbu, Oleksandr Poklad, che è sopravvissuto. “Poklad ha riferito sui preparativi per la nostra risposta attiva agli attacchi russi – ha scritto su X il presidente ucraino -. I luoghi da colpire per rispondere sono già stati stabiliti. Il momento verrà scelto in modo da garantire i risultati”.
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha reso noto che nel raid sono rimaste ferite almeno nove persone, di cui sette hanno avuto bisogno di ricovero in ospedale. “Ho incaricato il capo dell’agenzia dei servizi segreti, Oleksandr Poklad di rispondere ai russi a questo attacco in modo adeguato, incisivo e, se possibile, simmetrico, non appena tutto sarà pronto. Le nostre forze armate sosterranno questa risposta”, ha scritto il presidente sui social.










