(ANSA) - PAVIA, 04 SET - Dalla strada alla dimensione più intima e contemplativa dell'arte, senza dimenticare l'impegno sociale: dal 5 al 29 settembre la Fondazione Villa Gaia di Rea, in provincia di Pavia, ospita 'Thoughtless', una mostra dedicata alle opere di Giuseppe Valia, in arte Giuppy, artista italiano di fama internazionale, la cui ricerca mette in dialogo street art, pittura materica, illustrazione e sperimentazione multidisciplinare. L'esposizione ha anche una finalità sociale: Villa Gaia sta lavorando alla realizzazione di un centro destinato all'accoglienza, alla formazione e al sostegno di donne che hanno vissuto situazioni di violenza, discriminazione, emarginazione e povertà, oltre che delle giovani generazioni. L'arte diventa così non soltanto un'occasione culturale, ma uno strumento di inclusione e rigenerazione sociale, inserendosi in un progetto che punta anche alla valorizzazione dell'Oltrepò Pavese. Al centro dell'esposizione c'è il ciclo 'Thoughtless' in cui il punto di partenza rimane il writing, ma il gesto tipico della firma urbana viene completamente trasformato: ripetuto migliaia di volte, perde la funzione di affermazione dell'identità del writer e diventa ritmo, materia, quasi una forma di meditazione. Se il writing tradizionale nasce per conquistare lo spazio e attirare l'attenzione, qui avviene il contrario: il segno invita a fermarsi, a rallentare lo sguardo e a osservare. Spray, pigmenti, oli, acrilici, inchiostri e materiali diversi vengono sovrapposti fino a creare superfici dense e stratificate. Viste da vicino possono ricordare cellule, tessuti organici o forme naturali; osservate da lontano evocano invece paesaggi digitali, reti neurali e mappe cosmiche. Lo stesso artista definisce alcune di queste creazioni "ambienti analogici post-digitali", opere fisiche che sembrano collocarsi sul confine tra mondo reale e immaginario. Dietro la tecnica c'è una riflessione sulla sovrastimolazione visiva che caratterizza la società contemporanea. Giuppy cerca di opporre alla velocità delle immagini un'esperienza differente, nella quale lo spettatore possa recuperare tempo e attenzione. "Dipingere è come entrare in una bolla dove il tempo è sospeso e nient'altro esiste", spiega l'artista. (ANSA).
Villa Gaia a Rea, l'arte incontra l'impegno sociale
Villa Gaia a Rea, l'arte incontra l'impegno sociale
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