di Francesca Pini
Travelogue, un invito metaforico al viaggio, con le opere site-specific di undici artisti, tra affermati ed emergenti, che si dividono la scena negli ambienti e nel giardino botanico della storica dimora.
Sommare arte all’arte, stratificando l’esperienza, tra paesaggio ed interventi artistici site-specific in una villa storica, quella visitatissima di Axel Munthe. Ad Anacapri il Festival del Paesaggio di quest’anno è articolato in due filoni con Travelogue (a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio) e Ruina, con il ricercare un’identità nell’antico e nell’attuale, dedicata agli emergenti, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE. In totale, undici artisti coinvolti: Alessio de Girolamo, Katarina Löfström, Masbedo, Angelo Mosca, Luca Pancrazzi e Sislej Xhafa (Travelogue), Clarissa Baldassarri, Morena Cannizzaro, Maria Cavinato, Carmela De Falco e Irene Macalli (per Ruina). E mentre è ancora in corso fino all'8 novembre la nona edizione, oggi alla Triennale di Milano (ore 18,30) verrà presentata la prossima.
A Capri non mancano certo i premi: uno intitolato a Malaparte e un altro ai Faraglioni ma da ora si è aggiunto, per l’arte, la prima edizione del Jumeraih Capri Palace Prize che ha laureato i Masbedo (per Travelogue) e Clarissa Baldassarri (per Ruina), e due menzioni d'onore per Irene Macalli e l’opera pittorica di Angelo Mosca, che interagisce con gigantografie di Axel Munthe (1857/1949, medico della famiglia reale di Svezia e umanista), appoggiandovi un paesaggio rarefatto, con esili figure. Il tema di Travelogue è quello del paesaggio con rovine: dai resti romani, come il cubicolo di una villa romana di età augustea-tiberiana (nella sistemazione che realizzò lo stesso Munthe nella sua dimora) a quelli della storia frammentata del presente. Il viaggio non è più quello di formazione che si compiva tra Sette e Ottocento, se nel piccolo spiazzo davanti a questa celebre Villa campeggia un cartello da amanuense scritto in quattro lingue che brutalmente ci riporta all’assalto turistico e che intima: “è vietato consumare il pic-nic in quest’area”.






