Windows 11

Sviluppo

Microsoft prova a risolvere uno dei problemi più banali, ma anche più fastidiosi, per chi usa Windows 11 come macchina di sviluppo: comprare un PC potente e dover comunque passare ore a configurarlo prima di poter scrivere una riga di codice. Project Zenith non è un nuovo sistema operativo separato da Windows 11, né un’edizione speciale riservata agli sviluppatori: è una configurazione Windows preparata “in fabbrica”, accompagnata da una specifica dotazione hardware, da una serie di strumenti già installati e impostazioni modificate rispetto a una normale installazione.

Microsoft ha iniziato ad avvicinare molto più seriamente Windows agli sviluppatori Linux nel 2016, quando presentò il Windows Subsystem for Linux (WSL), portando Bash e Ubuntu direttamente in Windows 10. Nel 2023 sono arrivati Dev Home e Dev Drive, quest’ultimo basato sul file system ReFS e progettato per ridurre l’impatto delle operazioni I/O durante compilazioni, gestione dei repository e utilizzo dei package manager. A maggio 2025, Microsoft ha inoltre iniziato a condividere il codice di WSL come progetto open source.

Durante l’evento Build 2026, Microsoft ha provato a “rilanciare” mostrando in anteprima una Windows 11 “developer-optimized experience“, Coreutils per Windows, container WSL, Windows Developer Configurations e un Terminale sempre più integrato con gli strumenti AI. A settembre 2026 quella raccolta di interventi ha finalmente un nome e, soprattutto, requisiti hardware ben definiti. Project Zenith richiede almeno 64 GB di memoria unificata e oltre 250 GB/s di banda della memoria; i primi sistemi utilizzano la piattaforma AMD Ryzen AI Halo, mentre altri produttori e altre architetture arriveranno nei mesi successivi.