Microsoft ha presentato Project Zenith, un nuovo approccio a Windows 11 pensato specificamente per gli sviluppatori e per una generazione di PC dotati di hardware in grado di gestire localmente carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. Il progetto rappresenta l'evoluzione dell'esperienza Windows ottimizzata per lo sviluppo anticipata durante Build 2026 e punta a fornire un sistema operativo già configurato per iniziare a programmare senza dover intervenire manualmente su numerose impostazioni.
Il requisito hardware caratterizzante di Project Zenith è la presenza di almeno 64 GB di memoria unificata e di una banda passante superiore a 250 GB/s. La prima piattaforma a supportare questa configurazione sarà AMD Ryzen AI Halo, mentre Microsoft prevede l'arrivo di ulteriori dispositivi realizzati insieme ai propri partner OEM e ai produttori di semiconduttori nei prossimi mesi, anche con soluzioni hardware differenti.
La scelta della memoria e della relativa banda passante è legata anche alla crescente importanza dell'AI nello sviluppo software. Secondo Microsoft, i sistemi Project Zenith permetteranno di eseguire localmente e senza costi legati al consumo di token cloud modelli con oltre 30 miliardi di parametri. L'obiettivo è consentire agli sviluppatori di sperimentare più liberamente con modelli AI per attività di programmazione, riducendo al tempo stesso la dipendenza dai servizi cloud a consumo.







