Aldo Torchiaro

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Si chiama The American Club il libro di Carlo Alberto Giusti, Rettore dell’Università Link Campus di Roma, attualmente a Boston, negli Stati Uniti, per una serie di incontri di presentazione.

Perché ha scelto proprio questo scenario per discutere il suo lavoro?

«Perché in questo luogo si condensa, in forma quasi paradigmatica, la genesi di un processo storico che non ha mai conosciuto vera soluzione di continuità. American Club muove da una constatazione di fondo, tanto semplice quanto trascurata dal dibattito corrente: a prescindere dagli assetti di governo, dalle contingenze elettorali e dalle turbolenze congiunturali, permane un’America capace di esercitare un’attrazione strutturale, quasi gravitazionale, sul resto del mondo. È ciò che la letteratura definisce soft power. Nel volume mi propongo di argomentarne le ragioni non episodiche, bensì sistemiche».