Napoli, 4 set. (askanews) – Medici, veterinari, personale degli enti locali, servizi di ecologia: tutti insieme per far fronte alla diffusione del virus West Nile, un’infezione che non si trasmette da uomo a uomo ma principalmente con le punture di zanzare, che tuttavia sta tenendo banco in questi giorni per i casi riscontrati e il desiderio di conoscenza da parte delle comunità territoriali. La task force di esperti è stata messa su già da diverse settimane dall’Asl Napoli 2 Nord ma questa mattina si è tenuto presso l’auditorium della sede di Frattamaggiore in via Padre Mario Vergara un incontro operativo con tutti gli attori del sistema della prevenzione, a cui hanno preso parte i vertici dell’Azienda sanitaria locale, rappresentati dal direttore sanitario Pasquale Di Girolamo Faraone, e i sindaci dei comuni di Acerra Tito d’Errico, di Frattamaggiore Luigi Del Prete, di Qualiano Raffaele de Leonardis e di Villaricca Francesco Gaudieri.

“E’ fondamentale che ogni componente della rete sappia esattamente cosa fare in caso di rilevazione del virus”, spiega Monica Vanni, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord. “Appena gli esami di laboratorio danno conferma della sintomatologia clinica, certificando la diagnosi della malattia, subito i nostri medici e tecnici del Dipartimento di Prevenzione, diretto da Luigi Castellone, sono pronti ad attivare la rete sul territorio, per avviare l’indagine epidemiologica, posizionare le trappole per le zanzare, mappare il luogo di esposizione e avviare con il contributo sempre fattivo dei Comuni le azioni di disinfestazione. Il ruolo dei primi cittadini in questa fase è fondamentale sia in un’ottica preventiva, nella divulgazione dei comportamenti corretti da seguire, che una volta stabilito il contagio”.