La Champions League è pronta a ripartire con le sue stelle e i suoi campioni. In pole position c’è ancora una volta il Paris Saint-Germain, a caccia del three-peat dopo i successi del 2024 (5-0 all’Inter) e 2025 (ai rigori contro l’Arsenal). I francesi guidati da Luis Enrique sono ancora i grandi favoriti, anche perché la squadra è rimasta pressoché invariata se si esclude la maxi cessione di Bradley Barcola al Liverpool (si parla di 140 milioni di euro). Tuttavia l'ala francese nel finale della passata stagione aveva perso il posto da titolare nel tridente parigino, dove proverà a guadagnare spazio invece Ferran Torres. Lo spagnolo, match winner della finale della Coppa del Mondo negli Stati Uniti, è stato prelevato dal Barcellona, ma lì davanti deve fare i conti con un trio dei sogni: Khvicha Kvaratskhelia, Ousamane Dembele e Desire Doué. Un attacco formidabile sostenuto da un centrocampo di assoluto livello (Vitinha, Joao Neves, Fabian Ruiz) e una difesa altrettanto complicata da superare con l'esperienza di Marquinhos e due treni come Hakimi e Nuno Mendes sulle fasce.
Le rivali
Insomma, i presupposti per ripetersi per la terza volta di fila ci sono tutti, anche se la Champions League è ogni volta sempre più complicata. In era moderna, non a caso, solamente il Real Madrid è stato in grado di vincere per tre volte di fila (2016, 2017 e 2018). Erano i Galacticos di Cristiano Ronaldo, Benzema, Modric, Bale, Kroos e Sergio Ramos, giusto per fare qualche nome. E proprio il Real Madrid potrebbe essere la squadra in grado di fermare l'egemonia del Psg, tanto che i bookmakers la danno come favorita per vincere la league phase. I blancos si sono riaffidati a Josè Mourinho e sono stati protagonisti assoluti del mercato con tanti rinforzi. E per una volta non in attacco. Sì, sono arrivati Diomande dal Lipsia (125 milioni) e il bomber di scorta Espì dal Levante, ma è soprattutto dietro che il Real ha deciso (saggiamente) di rinforzarsi con i vari Dumfries, Cuccurella e Konate. Lì in avanti tanto c’è un certo Kylian Mbappe, a caccia della Champions League per consacrarsi definitivamente come il miglior giocatore del mondo. Con l’aiuto di giocatori del calibro di Vinicius, Bellingham, Arda Guler e Valverde.












