Sfide scientifiche
Un biglietto da visita può diventare un piccolo dispositivo elettronico alimentato dallo smartphone, senza batteria e senza alcun connettore. È l’idea messa in pratica dallo sviluppatore Kevin Tang, che ha trasformato una scheda PCB delle dimensioni di una carta di credito in un tag NFC capace di aprire un sito web e, nello stesso istante, accendere un LED integrato nel circuito. Il dettaglio più interessante non è però l’effetto scenografico: il progetto mostra molto bene quanta elettronica si nasconda dietro un gesto ormai normale come avvicinare il telefono a un dispositivo NFC.
La tecnologia NFC deriva dalla più ampia famiglia RFID e lavora, nelle implementazioni più comuni, sulla frequenza di 13,56 MHz. Le specifiche NFC hanno iniziato a prendere forma all’inizio degli anni 2000 e nel 2004 Nokia, Philips e Sony fondarono NFC Forum. Da allora la stessa logica di accoppiamento elettromagnetico ha trovato spazio in carte contactless, badge, trasporti pubblici, smartphone, etichette intelligenti e dispositivi embedded. La caratteristica decisiva dei tag passivi è rimasta sostanzialmente la stessa: non hanno bisogno di una propria batteria perché ricavano energia dal campo RF prodotto dal lettore.








