In caso di contatto col telefono si attiva la tecnologia Nfc e il relativo richiamoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFinalmente arrivata l’estate, i cappotti vanno in lavanderia e portafogli, cellulari e chiavi finiscono in borselli e marsupi. Cellulare e chiavi appunto, tra cui la chiavetta per i cassonetti digitali di Alia. Ed ecco presentarsi un fenomeno inaspettato. Un ‘dlin dlon’ che parte casualmente, a volte in loop, c’è chi pensa a un messaggio, chi a un guasto del telefono: tira fuori il cellulare dal borsello, dalla borsa e scopre che non c’è nulla. Eppure quel segnale sonoro, che i più avvezzi alla tecnologia subito riconoscono come il tipico suono di periferica non collegata o connessione fallita, continua a ripetersi. Il responsabile? Proprio la chiavetta di Alia con tecnologia Nfc – acronimo di Near field communication –, il sistema di comunicazione rapida usato per sistemi di autenticazione come il contactless: quello per intenderci che trasforma il nostro cellulare in una carta di credito e ci consenti di pagare velocemente al pos.

Così la chiavetta, che finisce giocoforza vicino allo smartphone quando tutto va nel borsello, viene continuamente rilevata dal telefono, che tenta di avviare una comunicazione. Ma la connessione non va a buon fine e il dispositivo emette il classico suono di errore. Il risultato è una sequenza continua di notifiche sonore. Quando due dispositivi si avvicinano, tentano automaticamente di parlarsi. Se però uno dei due non riesce a completare la procedura, il telefono interpreta il tentativo come fallito e avvisa l’utente con il caratteristico suono. Vero è che l’Nfc funziona solo a distanza di centimetri, ma è anche vero che per quanto si tenti di posizionare distanti i due oggetti in borsa, il problema si ripresenta soprattutto camminando, quando i movimenti li fanno avvicinare. Un fenomeno che non danneggia di per sé il telefono, se non nella misura in cui le centinaia di notifiche e tentativi di connessione in nella giornata contribuiscono debolmente a consumare di più la batteria; ma certamente porta all’esasperazione per il continuo lamento. La soluzione più semplice resta separare fisicamente i dispositivi oppure disattivare temporaneamente l’Nfc dalle impostazioni del telefono. La prima non sempre è possibile, quando soprattutto d’estate si viaggia vestiti leggeri, senza tasche e con il solo borsello. La seconda costringe poi a dover riattivare l’Nfc ogni volta che si deve pagare alla cassa, a detrimento della sua praticità rispetto alla carta di credito. C’è poi una terza via: lasciare la chiavetta a casa e utilizzare l’app ‘Aprilo’ di Alia: sempre che il telefono non sia scarico e si debba tornare a casa a prendere la chiavetta.