IBM ha annunciato Nighthawk r2, seconda versione rifinita del suo processore Nighthawk. Il numero di qubit rimane fisso a 120, ma quello che cambia è l'introduzione di un sistema per effettuare il reset dei qubit che incrementa significativamente le prestazioni del processore.
IBM Nighthawk r2 migliora le prestazioni grazie al reset
Se dovessimo riassumere la novità principale di IBM Nighthawk r2 in una frase, diremmo che offre prestazioni 25 volte superiori a quelle del predecessore Heron. Nighthawk r2 è infatti in grado di eseguire 100.000 circuiti al secondo, contro i 4.000 di Heron, ed è in grado di mantenere un alto livello di accuratezza con circuiti che contengono oltre 7.500 porte logiche. Si tratta dunque di miglioramenti in tutti gli ambiti fondamentali: scala, qualità e velocità.
Come spiega IBM in un articolo pubblicato sul suo blog, questi miglioramenti sono dovuti all'introduzione di un dispositivo per il reset dei qubit. Quanto un calcolo finisce, i qubit devono essere resettati in maniera tale da tornare a uno stato neutro (stato di base o ground state in inglese) che è possibile poi programmare nuovamente; nelle generazioni precedenti di processori, ciò dipendeva dall'accuratezza delle misure dello stato e richiedeva che il processore finisse i calcoli prima di poter effettuare il reset.








