La cartina del mondo è costituita da cinque oceani e sei continenti, di cui uno mai rappresentato secondo le proprie reali dimensioni. L'Africa sembra più o meno grande quanto la Groenlandia, ma in realtà è quattordici volte più estesa. Per secoli il pianeta è apparso diverso da com'è davvero, attraverso una rappresentazione che altera enormemente la superficie terrestre e la grandezza del continente africano.
L'Assemblea generale delle Nazioni Uniti (ONU) ha approvato una risoluzione, promossa dallo stato del Togo e sostenuta dall'Unione africana, organizzazione che riunisce i 55 stati membri di tutta l'Africa. La richiesta avanzata prevedeva la riduzione progressiva dell'utilizzo della proiezione tradizionale di Mercatore, sistema fondato dal cartografo Gerardo Mercatore nel 1569; il metodo inventato serviva per aiutare i marinai a orientarsi e a tracciare le loro rotte per attraversare gli oceani. La tecnica tuttavia non manteneva le proporzioni delle aree, pur conservando gli angoli e le forme reali dei territori: più ci si avvicinava ai poli, più i paesi sembravano enormi. Motivo per cui, oggi l'Africa ha chiesto alle Nazioni Unite una rappresentazione più accurata, che possa rispecchiare le sue reali dimensioni.











