Sarà prorogato fino a giovedì 10 settembre il taglio di 17 centesimi delle accise sul gasolio in scadenza domani. Il decreto ministeriale del Ministero dell'Economia, di concerto con il Ministero dell'Ambiente, secondo quanto si apprende, è pronto e si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento attiva il meccanismo delle accise mobili, con le risorse dell'extra gettito Iva del mese di agosto». Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un punto stampa al Forum di Cernobbio, ha confermato: «Sul fronte della proroga del taglio delle accise "i ministeri competenti stanno realizzando un decreto interministeriale per utilizzare le risorse così come configurate con le accise mobili, affinché poi sia possibile prorogare il taglio dell'accisa attuale, appunto con le risorse dell'accisa mobile che sono ricavate dall'extra-gettito dell'Iva, cosi' come conteggiato dalla ragioneria per i prossimi giorni».

Su tempistica e ammontare, ha precisato: «Decideremo, anche a fronte di quello che accadrà a livello internazionale e, a quel punto decideremo come aiutare soprattutto le imprese, chi lavora, i ceti meno abbienti, a limitare l'impatto dell'aumento del costo dei carburanti e, aggiungo, dell'aumento del costo della produzione energetica, che e' l'altra faccia di una tendenza piuttosto negativa». L’Unione consumatori: “Misura inadeguata, è la solita mezza pezza” «La solita mezza pezza. Il taglio sul gasolio è come sempre inadeguato e ratifica solo i prezzi astronomici sopra i 2,2 euro al litro in autostrada e oltre 2,1 euro nelle strade normali. Certo meglio la proroga dell'eliminazione dello sconto, ma è come dover bere la cicuta». Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la proroga dello sconto sul gasolio fino al 10 settembre. «Quanto alla benzina, evidentemente il Governo non considera che sia un problema pagarla oltre 2,1 euro in autostrada e 2 euro nella rete stradale. Unico aspetto positivo è che abbiamo ancora fino al 10 settembre per far capire alla maggioranza di Governo che gli sconti riservati a chi ha un Isee basso non risolvono il problema di chi fatica ad arrivare alla fine del mese pur avendo un Isee che risulta sufficiente, mentre quelli riservati a singole categorie produttive non bastano per bloccare l' scoppio: non tutte le merci, infatti, viaggiano con gli autotrasportatori», conclude Dona.