Roma, 4 set. (askanews) – Dopo diciassette anni di ininterrotta raccolta e analisi dei dati presso il Beijing Electron Positron Collider, in Cina, la collaborazione BESIII, a cui contribuisce anche l’INFN, ha annunciato di aver identificato una forma di materia fatta di soli gluoni che la comunità scientifica cerca da quasi cinquant’anni. Il risultato è stato presentato lo scorso agosto alla Conferenza internazionale di fisica delle alte energie (ICHEP 2026), in Brasile, ed è stato sottomesso alla rivista Physical Review Letters.
Secondo la cromodinamica quantistica (QCD), l’interazione forte lega strettamente i quark all’interno dei protoni e dei neutroni grazie a un mediatore, il gluone. I gluoni, però, possono attrarsi reciprocamente e formare stati legati composti interamente da mediatori di forza, una forma di materia radicalmente diversa da quella ordinaria: le glueball. L’esistenza delle glueball permetterebbe una verifica fondamentale della cromodinamica quantistica alle basse energie. In particolare, fornirebbe una conferma diretta di una delle caratteristiche fondamentali della QCD: la cosiddetta “struttura di gauge non abeliana”, che consente proprio ai gluoni di interagire direttamente tra loro. In quasi mezzo secolo di ricerche sperimentali, tuttavia, nessuna particella di questo tipo è mai stata osservata.








