Uno scambio di email tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola potrebbe aprire un nuovo fronte nell’inchiesta sulla bomba esplosa a Torvaianica.

Le mail sui business in Africa

Porta lontano dalla villetta di Ranucci e arriva fino allo Zimbabwe e dentro gli affari africani di Lavitola. Proprio mentre in Italia qualcuno torna a sondare una possibile discesa in politica dell’ex conduttore di Report. Questa volta, però, il committente non sarebbe Lavitola.

Il nuovo capitolo ha una data: 29 giugno. Ranucci invia la mail al faccendiere relativa al business del carbon credit in Zimbabwe. Stando alla ricostruzione andata in onda sul Tg1, il giornalista avrebbe anticipato all’oste del Cefalù i contenuti di un’intervista rilasciata al quotidiano africano The Standard. Nella stessa comunicazione comparirebbe anche la richiesta di ulteriori informazioni su una persona indicata come un «millantatore»: elementi che sarebbero stati considerati utili per un approfondimento giornalistico.

Ora si scopre che fu proprio Lavitola a suggerire di sentire Ranucci. E Kenneth Nyangani, il giornalista dell’intervista a The Standard lo ha confermato al Tg1. Ora quella mail e quell’intervista vengono valutate come «interessanti» dagli inquirenti che indagano sull’attentato del 16 ottobre 2025.