“Non arretreremo un solo palmo dal nostro territorio nazionale”. Nizar Baraka, ministro marocchino delle Opere Pubbliche e segretario generale del partito Istiqlal, ha rilanciato ancora una volta la rivendicazione territoriale che il Paese fa su Ceuta e Melilla, seppur ricambiando le parole di Pedro Sánchez al Congresso, tanto da definire la Spagna “un partner essenziale”.Baraka non è il primo esponente del governo a intervenire sul tema nelle ultime settimane, condizionate dal cammino verso le elezioni legislative del 23 settembre, attorno a cui la questione delle due città autonome spagnole resta uno dei temi più efficaci per costruire consento interno. Il ministro della Giustizia Abdellatif Ouahbi aveva già dichiarato, in un’intervista all’emittente pubblica 2M, che “la questione di Ceuta e Melilla continuerà a essere un tema di dialogo tra noi e la Spagna, e manterremo il nostro diritto storico e geografico”, per poi proporre l’istituzione di un meccanismo bilaterale per arrivare a “una soluzione definitiva”. Si era spinto oltre invece il ministro degli Affari religiosi Ahmed Tufiq, fino a parlare - davanti al re Mohammed VI - di una “sacra lotta per la liberazione delle città occupate”.Al Congresso, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha risposto alle rivendicazioni marocchine con la linea di sempre: la sovranità su Ceuta e Melilla “non è in discussione” e sarà “sempre” difesa dal governo, pur invocando una “politica di buon vicinato” con Rabat e “prudenza” nei rapporti di bilaterali.Eppure, stando alla ricostruzione di El País, l’intervento di giovedì avrebbe segnato una svolta rispetto ai toni più cauti usati nei giorni precedenti: per la prima volta Sánchez ha aperto alla possibilità che il Marocco abbia avuto un ruolo nella gestione della crisi migratoria di fine luglio, in cui sono morte 141 persone. “Se esistessero prove del coinvolgimento di Rabat - ha detto - agiremmo di conseguenza. Questo governo non ha paura di scontrarsi con altre potenze straniere. Ma lavoreremo sulla base di fatti accertati. E poi l’altra scoccata: la gendarmeria marocchina “il 30 luglio ha permesso l’attraversamento della frontiera”, senza chiarire se si sia trattato di incapacità o di una scelta deliberata.
Marocco-Spagna, nuova stoccata da Rabat sulla sovranità di Ceuta e Melilla: "Non rinunceremo a un solo palmo del nostro territorio"
A tre settimane dalla crisi migratoria, il ministro marocchino Nizar Baraka ha rilanciato le rivendicazioni territoriali sulle due città autonome spagnole. Prim









