La restituzione di Ceuta e Meililla al Marocco? Una questione che torna periodicamente al centro dell'attenzione quando «ci incontriamo con gli spagnoli», afferma il ministro della Giustizia del Marocco, Abdellatif Ouahbi, in un’intervista alla rete egiziana Asharq News.La rivendicazione Ceuta è diventata ufficialmente spagnola nel 1668, quando il Portogallo la cedette in via definitiva alla Spagna con il Trattato di Lisbona (ma era già spagnola nel 1580 durante l'Unione delle corone iberiche e rimase alla Spagna anche dopo che il Portogallo tornò indipendente nel 1640). Melilla, invece, è spagnola dal 1497. Ouahbi ha spiegato che la politica del Marocco consiste nel mantenere la rivendicazione a lungo termine, senza aspettarsi una soluzione immediata. «La nostra politica su questa questione è paziente, ma è così che funziona la politica», ha sottolineato il ministro prima di ribadire l’obiettivo marocchino di questa strategia: «Continuiamo a rivendicare la nostra terra. Questo richiede pazienza e vogliamo risolvere il problema attraverso il dialogo». Ouahbi sostiene che il Marocco mantiene buoni rapporti sia con la Spagna sia con l’Unione Europea e che non ha bisogno di ricorrere all’immigrazione per difendere i propri interessi. «Non abbiamo mai utilizzato questa questione come strumento e non abbiamo intenzione di farlo», aggiunge. A Madrid, poi, spiega, «abbiamo detto che non potevamo fermare questa immigrazione se non ci fosse stato un coordinamento tra noi. Non ha senso che noi la impediamo mentre voi concedete permessi di soggiorno. È una contraddizione evidente», sottolinea. «La politica portata avanti da Madrid crea problemi al Marocco e noi lo abbiamo segnalato, chiedendo cooperazione. Siamo disposti a collaborare, come se si trattasse di un programma e di una visione comuni. Non possiamo tornare alla situazione precedente», aggiunge riferendosi agli ultimi avvenimenti di Ceuta.