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L'italiano aveva scelto i Reds per rilanciarsi e mettersi alla prova con la Premier: il bilancio dopo due anni però rimane negativo
Cambiano gli allenatori, passano le stagioni ma il risultato purtroppo non cambia mai: Federico Chiesa anche quest'anno sembra ai margini del Liverpool. Un'indicazione che arriva forte e chiara dalla lista per la Champions stilata da Andoni Iraola: l'ex Juve e Fiorentina è stato escluso insieme al giapponese Endo.
Una situazione che sa di deja-vù e che va in continuità con la gestione di Chiesa in Inghilterra. Anche un anno fa quando sulla panchina dei Reds c'era Arne Slot, il figlio di Enrico era stato messo fuori dalla lista europea (poi reintegrato dopo l'infortunio di Giovanni Leoni). Una doccia fredda che non aveva fatto demordere l'esterno azzurro, pronto a lavorare ancora più duramente per mettere in difficoltà il tecnico olandese. I risultati non sono stati quelli sperati: soltanto 726 minuti in campo tra tutte le competizioni spalmati però in 36 presenze (mediamente una ventina a partita). Troppo poco. Soprattutto perché, contrariamente a quanto accaduto nel primo anno a Liverpool, Chiesa non è stato indisponibile a lungo: appena 3 partite saltate per infortunio.









