Il passaggio dal giocattolo allo schermo comincia sempre prima. Nel 2024, secondo il report Istat sui giochi e i videogiochi, quasi una persona su tre dai 3 anni in su, il 29,7 per cento, ha utilizzato almeno una volta un videogioco nei dodici mesi precedenti. Rispetto al 2000 si tratta di un aumento di 9 punti percentuali. Ma il dato che colpisce maggiormente riguarda i più piccoli: già tra i bambini dai 3 ai 5 anni la percentuale sale al 35,5 per cento, superando quindi la media dell'intera popolazione. Tra i 6 e i 10 anni si arriva al 68,8 per cento.
Bambini e videogiochi. I consigli dello psicologo per evitare una dipendenza
L’abbandono del gioco tattile
"A livello internazionale si rileva che, per la prima volta, i bambini cominciano ad abbandonare il gioco tattile ed esperienziale per quello digitale a partire dai 5 anni”, spiega Valentina Di Mattei, già presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia e referente del Gruppo di Lavoro “Intelligenza Artificiale: innovazione, applicazione ed etica” del Consiglio Nazionale dell’Ordine. Una tendenza che, sottolinea, trova conferma proprio nei numeri italiani.
Il picco tra gli 11 e i 14 anni






