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Nel 2024, tra la popolazione di 3 anni e più, quasi una persona su tre (il 29,7%) ha detto di aver utilizzato un videogioco almeno una volta negli ultimi 12 mesi, +9 punti percentuali rispetto al 2000. E già tra i bambini di 3-5 anni la quota di utilizzatori supera la media generale, attestandosi al 35,5%. Il dato cresce ulteriormente tra i 6-10 anni (68,8%), raggiungendo i valori più elevati tra 11 e 17 anni. Il picco si registra nella fascia 11-14 anni, dove il 78,6% dice di usare i videogiochi. E’ quanto emerge dal report Istat sui giochi e i videogiochi per l’anno 2024. Nell’analisi si legge che anche tra i 15-17enni la quota si mantiene comunque molto elevata (72,2%), così pure tra i giovani di 18-24 anni (58,4%), per poi diminuire progressivamente nelle età successive. Per quanto riguarda l’abitudine giornaliera è particolarmente diffusa tra i maschi più giovani e raggiunge il livello più elevato nella fascia 11-14 anni (44,7%), mentre tra le femmine della stessa età la quota si attesta al 13,8%. Almeno una volta alla settimana, nella fascia 11-17 anni gioca oltre un terzo della popolazione e presenta valori elevati anche tra i bambini di 6-10 anni (36,2%). Inoltre, tra i videogiocatori di 3 anni e più, il 50,2% dichiara di utilizzare videogiochi online tramite pc, console, smartphone, tablet o altri dispositivi. La quota raggiunge i livelli più alti tra gli 11-14 anni (72,0%), tra i 15-17 anni è del 69,1%, mentre tra i 18-24 anni è del 68,2%. Il report analizza anche la percentuale di utenti che utilizzano videogame con la possibilità di spendere denaro per acquistare strumenti di gioco o avanzare nel gioco: tra i videogiocatori online di 11 anni e più, il 41,0% dichiara di aver giocato a questa tipologia. Tra questi, circa la metà (47,9%), riferisce di aver effettivamente usufruito di questa possibilità spendendo denaro qualche volta o spesso.








