Nei 1.413 giorni a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni non solo ha guidato il governo più longevo della legislatura, ma ha anche rafforzato la propria leadership digitale: follower quadruplicati, engagement elevato e oltre 2 miliardi di visualizzazioni sui social. L’analisi di Domenico Giordano

Il racconto dei 1.413 giorni di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi può essere fatto adottando prospettive e approcci differenti. Tra questi c’è, con un valore per nulla marginale, quello che utilizza le KPI del presidio social, attualmente composto da 10 canali. In particolare, la ricerca ha isolato, lungo tutto il percorso, gli indicatori di performance, qualitativi e quantitativi, in grado di far comprendere quanto il presidio strategico delle piattaforme da parte del presidente del Consiglio sia stato la conditio sine qua non sia per far crescere l’audience – e, di conseguenza, la portata – dei suoi contenuti, sia, al contempo, per incidere sulla percezione e sulla reputazione della leadership.

Il salto quantitativo è evidente in almeno due macro-dati: la crescita dei follower che hanno deciso di seguire i canali, passati dai 6,1 milioni del giorno dell’insediamento a Palazzo Chigi ai 25,2 milioni degli inizi di settembre, a riprova di quanto il ruolo istituzionale non abbia minato la capacità di coinvolgimento dei contenuti della Meloni. In secondo luogo, per restare sul campo della quantità, c’è la mole di visualizzazioni e di like, entrambi ottenuti su Instagram: 2,2 miliardi di views e 182 milioni di like.