"Il progetto può anche essere valido, anzi un centro di smistamento in zona può avere senso perché può agevolare le consegne. Ma in questo modo oscura del tutto la mia attività". Fabio Ruscigno, dal 2012 al timone della Drogheria di piazza Ghiberti, è appena rientrato dalle vacanze quando si è trovato davanti alla novità. Lunedì, racconta, è comparso il casotto di Ups in largo Annigoni, proprio davanti a una delle vetrine della sua attività.
"Prima di partire avevo visto alcuni cartelli che indicavano la realizzazione di un centro di smistamento in zona, ma non immaginavo che sarebbe stato collocato proprio qui". "Al mio ritorno ho trovato la struttura montata davanti a uno dei miei sporti, tra le fioriere e il mercato". Una decisione che sarebbe stata presa senza un confronto preventivo con i commercianti. "Nessuno ci ha interpellato e ora ci troviamo davanti a una struttura che incide sulla visibilità e sull’accessibilità dell’attività".
Sulla vicenda è intervenuta anche Confcommercio Firenze, che ha inviato una lettera al Comune chiedendo chiarimenti sulla struttura Ups recentemente collocata in piazza Annigoni. Il vicedirettore Lorenzo Rosi sottolinea come l’installazione sia avvenuta senza che l’associazione ne fosse a conoscenza e solleva dubbi soprattutto per la posizione scelta. Nella lettera viene evidenziato anche l’accesso realizzato da via della Mattonaia per consentire l’ingresso dei mezzi impegnati nelle consegne. Una scelta che, secondo l’associazione, rischia di ridurre ulteriormente uno spazio già ristretto per la circolazione pedonale. Confcommercio si chiede quindi perché la struttura non sia stata collocata sul lato opposto della piazza, in prossimità dell’ingresso del polo universitario.







