Riciputi avverte Rimini e Forlì: "I piccoli aeroporti non reggono se non arrivano a un milione di passeggeri"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa guerra dei cieli "non conviene a nessuno". L’iniziativa avviata dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, che ha annunciato il progetto di voler cambiare il nome allo scalo e farlo diventare "aeroporto di Forlì-Ravenna", ha suscitato già le ire dei riminesi. Un progetto bocciato da Pd, Fratelli d’Italia e Forza Italia, perché "è il ’Fellini’ il vero hub della Romagna". E per l’assessore regionale al turismo Roberta Frisoni, che lavora con il presidente Michele de Pascale al piano regionale degli scali, "al di là di strategie di marketing contano i voli". E per questo "è importante che non vi siano sovrapposizioni".

Prima che si scateni l’ennesimo scontro tra il ’Fellini’ e il ’Ridolfi’, anche il presidente di Confindustria Romagna predica prudenza e chiede "collaborazione" tra gli scali. "Il dibattito sul nome avrà un senso e una logica – premette il presidente Mario Riciputi – ma non è la questione principale. Non è la priorità. Se l’aeroporto di Forlì vuole aggiungere al nome anche Ravenna, mi sembra una mossa di mercato, sulla quale non valga la pena ora scatenare le polemiche". Per il numero uno di Confindustria Romagna , "il vero tema oggi è come incrementare in modo estremamente significativo il numero di voli e passeggeri". Questo è il punto fondamentale. "Ci sono iniziative che gli scali possono condurre in modo autonomo e altre che, invece, devono portare avanti necessariamente in maniera integrata tra loro".