Già prima di assegnarle in esclusiva la gestione del giacimento super giant Junin-5, il Venezuela del dopo-Maduro ha ripreso a pagare Eni, che sta incassando regolarmente le fatture relative alle forniture correnti di gas prodotti a Perla, uno dei più grandi campi offshore dell'America Latina.

Vedere la compagnia statale Pdvsa onorare i pagamenti è uno degli effetti dei nuovi rapporti tra Washington e Caracas, che hanno migliorato il contesto operativo per le big oil.

Restano da recuperare, invece, i crediti scaduti accumulati negli anni precedenti, che il Cane a sei zampe calcola in 2,7 miliardi di dollari al 30 giugno 2026.

Adesso, però. qualcosa potrebbe cambiare anche su quella partita: la produzione e l'export di greggio venezuelano sono ripresi in misura significativa, e questi recenti sviluppi rendono meno incerte le prospettive dell'Eni di rientrare di quelle somme.Tra le novità c'è anche il cosiddetto Accordo di Sostenibilità, che consente al gruppo guidato da Claudio Descalzi di proseguire e ampliare in modo economicamente sostenibile le forniture di gas naturale al Paese dal campo di Perla.

Ed è qui che si apre una possibile strada per il recupero dei crediti pregressi, perché l'accordo offre anche la possibilità di individuare soluzioni per l'export del gas naturale e dei liquidi, creando le condizioni per il progressivo incasso.