La tensione in Iran resta alta e fa volare ancora il petrolio.

Ma un assist inatteso della Fed fa scendere i rendimenti dei titoli di Stato, ridando fiato ai mercati dopo alcune sedute poco fortunate.

Finora il presidente della banca centrale americana, Kevin Warsh, ha sempre evitato di dare indicazioni sui tassi.

Ma nel suo primo discorso al simposio di Jackson Hole ha utilizzato toni più da falco per confermare che non tollererà un'inflazione che negli Usa è salita al 3,7% a luglio.

Ieri però il governatore Christopher Waller ha inviato un messaggio opposto, dicendosi favorevole a una nuova pausa a settembre in assenza di sorprese negative sui prezzi.