Firenze, 4 settembre 2026 - Sta per arrivare la sera di settembre in cui, ogni anno, Firenze cambia volto: le strade del centro storico si riempiono di piccole lanterne colorate, cortei e bambini con rificolone di ogni forma e fantasia, mentre Piazza Santissima Annunziata diventa il cuore di una delle tradizioni più amate dai fiorentini. È la Festa della Rificolona, che torna puntuale il 7 settembre, alla vigilia della Natività della Vergine, portando in città una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Seicento.

Il cuore della festa in piazza Santissima Annunziata

L'appuntamento principale è in piazza Santissima Annunziata, dove le rificolone provenienti dai diversi cortei cittadini si riuniscono per la festa. Nel 2026 è previsto anche il suggestivo arrivo del corteo che partirà Santuario dell'Impruneta, e che attraverserà il centro passando da Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Piazza Duomo prima di raggiungere la piazza.

L'origine della festa

Per capire l'origine della Rificolona bisogna tornare indietro di alcuni secoli, quando Firenze era ancora strettamente legata al suo contado. La sera del 7 settembre, contadini, mercanti e pellegrini arrivavano in città dalle campagne per partecipare alle celebrazioni dell'8 settembre dedicate alla Natività della Madonna e alla grande Fiera della Nunziata, che si svolgeva nei pressi della Basilica della Santissima Annunziata. Il viaggio avveniva spesso di notte e, per illuminare il cammino, i pellegrini utilizzavano lanterne di carta appese sulla sommità di bastoni o canne: le antenate delle rificolone che oggi conosciamo. La tradizione racconta quindi una Firenze molto diversa da quella delle cartoline: una città verso cui, alla vigilia della festa, confluivano persone provenienti dalle campagne, portando con sé anche i prodotti da vendere alla fiera.