Siamo certi che nello studio di «In Onda» di La7 ci sia un’aria condizionata a palla, motivo validissimo per trascorrere le vacanze in video ma che nulla toglie allo lo spirito di abnegazione di Marianna Aprile che insieme con Luca Telese già da qualche anno conduce l’access prime time della rete di Cairo. Molti conduttori in questi anni si sono succeduti alla guida di «In Onda» con alterne fortune, ma in questa ultima stagione, grazie anche ai numerosi temi di cronaca-politica che hanno richiamato l’attenzione e alla mancanza di altri talk di approfondimento, la trasmissione ha raccolto notevoli consensi di pubblico e critica.La dedizione di Marianna Aprile non è però, l’unica qualità della giornalista che tiene il timone dell’impianto televisivo con sicurezza, scandendo i tempi anche nel rispetto degli obblighi pubblicitari, e ponendo un freno alla gigioneria di Telese che talvolta si lascia trascinare più dall’aspetto ludico e dal compiacimento della sua ironia. Riportare alla compostezza il socio Luca è impresa che la Aprile porta avanti con sobrietà e senza lasciar trasparire quello che immaginiamo possa essere il suo disappunto, diversamente da quanto, invece, fa con gli ospiti scivolosi. Una contrarietà che si manifesta con un lieve movimento del sopracciglio, vero termometro della sua irritazione laddove gli interlocutori si allontanano dalla realtà dei fatti, che, invece, la Aprile è ben pronta a puntualizzare. Una memoria di ferro e una solida preparazione culturale – che va al di là dei temi preparati dalla redazione del programma – infatti, è parte dello stile della giornalista che è pronta a smentire, correggere e anche contestare gli ospiti che mistificano i fatti e non ha alcun timore reverenziale nel mettere in riga chiunque e comunque, a prescindere dagli schieramenti ai quali appartengono.