Guerre vere, guerre commerciali, guerre politiche. Se l’intrattenimento nella tv estiva langue, l’informazione non lascia tregua. «La tragedia di Gaza, la violenza della guerra in Ucraina e i dazi di Trump rendono complicato stabilire una gerarchia di notizie perché sono tutte di primo livello», spiega Marianna Aprile che tutte le sere dopo il tg conduce su La7 In Onda con Luca Telese (martedì e giovedì le puntate si allungano in prima serata). «Il nostro è un talk non urlato, non troppo polarizzato, semmai molto discorsivo, gli ospiti spesso fanno interventi lunghi rispetto a quelli abituali nei talk, perché il nostro è un confronto che prova a mettere insieme tutti i tasselli di un ragionamento in modo che lo spettatore possa farsi un’opinione chiara». «Non mi piace la televisione puramente confermativa — aggiunge Telese —. Il sale di un talk è avere opinioni diverse da valutare: da noi non ci sono risse ma piuttosto dialoghi duri. Credo esistano molte posizioni diverse oltre allo stereotipo bipolare destra-sinistra. Io penso che il nostro primo compito sia documentare tutte queste sfaccettature che abitano anche all’interno di uno stesso schieramento. Mi rifiuto di accettare una versione semplificata della realtà».