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Ultimo aggiornamento: 9:30

Toni serrati a Coffee Break (La7) durante un confronto sulla tragica situazione a Gaza. Protagonisti il conduttore Ivo Mej e il senatore di Fratelli d’Italia Marco Scurria mentre partecipa in collegamento Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati.

La discussione entra subito nel vivo quando Mej interpella il senatore Scurria con una domanda diretta: “Netanyahu sta progettando l’invasione definitiva di Gaza. In Israele c’è già chi parla della riviera di Gaza, un resort per super ricchi, appoggiato anche da Trump. In questo piano, i palestinesi sembrano destinati a sparire. Di fronte a simili proposte, perché il governo italiano continua a inviare armi o, perlomeno, a non prendere le distanze da Israele?“.

Scurria si affretta a difendere l’operato del governo Meloni, rifugiandosi in un distinguo formale: “Intanto, questo è un piano di Netanyahu. Il governo italiano ha preso le distanze, anche di recente: la presidente del Consiglio ha criticato duramente i bombardamenti, in particolare quello che ha colpito la chiesa di Gaza, e ha telefonato a Netanyahu per esprimere la sua posizione. La linea del governo è sempre stata chiara: due popoli, due Stati”.