"Al momento nessun indagato" In una nota la Procura militare precisa che "non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, né risulta avviata un'indagine penale nei confronti del generale Vannacci". "Si è ritenuto opportuno - prosegue la nota - disporre accertamenti preliminari tesi a chiarire in quale contesto debbano essere inquadrati i fatti e a verificare la sussistenza di eventuali fattispecie di interesse di questo Ufficio, rilevando inoltre che la genericità di quanto evidenziato non consente, allo stato, di procedere a formali iscrizioni nel registro di cui all'art. 335 cpp". Viene inoltre specificato che "nell'esposto presentato alla Procura militare dal Sindacato dei Militari non viene formulata alcuna ipotesi di ricostituzione del partito fascista e non viene fatto alcun riferimento alla legge Scelba". Inoltre - si precisa - che "la Procura Militare di Roma non ha avviato alcuna indagine nei confronti del generale Roberto Vannacci per la presunta ricostituzione del partito fascista, né ha indicato tale ipotesi quale oggetto degli accertamenti disposti". Dunque "gli accertamenti disposti dalla Procura riguardano, come espressamente indicato nel suo comunicato, la posizione di appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale, allo scopo di verificare l'eventuale sussistenza di fatti di stretta competenza della giurisdizione militare".
La Procura Militare avvia indagine su adesioni al partito di Roberto Vannacci
La Procura Militare avvia indagine sulle adesioni si militari al partito di Roberto Vannacci










