Roma, 3 settembre 2026 – In un recente articolo molto interessante anche per le sue implicazioni strategiche per l’Europa, quattro economiste dello staff della Banca centrale europea osservano un fenomeno nuovo: il mercato obbligazionario corporate in euro sta diventando abbastanza ampio e profondo da contribuire a finanziare i giganteschi investimenti globali dei cosiddetti hyperscalers, soprattutto quelli legati all’intelligenza artificiale (IA). Ma, almeno per ora, sono soprattutto le imprese americane ad avvantaggiarsene.
L’articolo, pubblicato sul Blog della BCE e quindi non rappresentativo della posizione ufficiale dell’istituzione, parte dalle dimensioni eccezionali del ciclo di investimenti in corso. I grandi gruppi tecnologici americani devono finanziare data centre, capacità di calcolo, cloud e infrastrutture energetiche su una scala difficilmente immaginabile fino a pochi anni fa. Secondo le autrici, gli hyperscalers potrebbero effettuare complessivamente oltre mille miliardi di dollari di investimenti entro il 2028. Una cifra troppo grande per essere finanziata soltanto attraverso i flussi di cassa generati internamente. Di qui il ricorso a svariati strumenti finanziari, compreso il debito e, in particolare, i mercati obbligazionari internazionali.












