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A fine agosto la Federazione dei produttori di birra del Belgio ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al governo, accompagnata da una foto di un gruppo di amici che brindano in un bar con delle birre in mano e la frase: «Cosa c’è di sbagliato in questi momenti?». La lettera era un tentativo della Federazione per convincere il governo a non attuare una misura che sta facendo parecchio discutere, anche all’interno della maggioranza: inserire in ogni pubblicità relativa all’alcol la frase «L’alcol è nocivo per la salute» al posto dell’attuale avvertenza, che è «L’abuso di alcol è nocivo per la salute».
La misura fa parte di un gruppo di norme approvate lo scorso marzo per limitare il consumo di alcol nella società belga, dove ogni anno si registrano dalle 4mila alle 10mila morti legate all’alcol su una popolazione di poco più di 11 milioni di persone (in Italia sono stati più di 17mila su 60 milioni di persone). Dopo il fumo, il consumo eccessivo di alcol è considerato la seconda causa di morte prevenibile ed è la prima causa di morte fra i giovani.
Secondo la Federazione però l’eliminazione della parola «abuso» dall’avvertenza non distingue più tra il consumo eccessivo e quello responsabile e «stigmatizza» i consumatori moderati e l’intero settore, che è già alle prese con un progressivo calo dei consumi. In Belgio sono diminuiti del 3,2 per cento nel 2025, in linea con un fenomeno che sta avvenendo in molti altri paesi, fra cui l’Italia e la Francia.






