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Rimini, 20 feb. (askanews) – Il mercato del beverage cambia, i consumatori cambiano. Ma la politica è pronta ad accompagnare questa trasformazione? Al Beer&Food Attraction di Rimini, è stato il nuovo Managing Director di Carlsberg Italia Alius Antulis ha aperto un talk che ha portato impresa e istituzioni a confrontarsi su un nodo concreto: come costruire un patto tra pubblico e privato che sostenga il consumo responsabile senza penalizzare chi già investe in questa direzione.

“Le abitudini di acquisto e di consumo dei cittadini – ricorda Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera – stanno cambiando a partire dalle nuove generazioni, sempre più attenti agli impatti sul benessere, sulla salute, ma anche sugli impatti ambientali”.

Un cambiamento che la politica deve saper leggere, rispondendo con strumenti adeguati. Non divieti, ma politiche di filiera che premino chi innova e chi investe in sostenibilità. Un approccio fiscale che riconosca i comportamenti virtuosi delle imprese anziché sanzionare. “In questo – continua Gadda – le politiche di filiera, le stesse che sta facendo Carlsberg Italia, potenziando una filiera del luppolo italiana, vanno appunto nella direzione di costruire delle alleanze basate sulla equa remunerazione, ma soprattutto sull’innovazione e sulla sostenibilità. Quindi questa è la via maestra che la politica nazionale ed europea attraverso la politica agricola comune devono assolutamente potenziare, premiando appunto gli investimenti delle aziende in questa direzione”.