Un’irruzione in un villaggio della Cisgiordania, l’ennesima, finita con la morte di due giovani palestinesi. Avevano 16 e 19 anni i ragazzi rimasti uccisi nel villaggio di Al-Moughayir, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata. I loro nomi erano Khalil Rassem Khalil Shahada e Omar Mohammed Naji al-Nassan e secondo quanto riferisce il ministero della Salute palestinese, sarebbero stati raggiunti da colpi d'arma da fuoco, per poi morire dopo il trasporto nell'ospedale di Ramallah. L’assalto al villaggio è avvenuto di notte, tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre. Il gruppo di coloni israeliani stava mettendo in atto l’ennesimo tentativo di rubare capi di bestiame di proprietà dei residenti. Che non sono rimasti a guardare. Dallo scontro con i coloni all’intervento dell’esercito: è dalle loro armi che sarebbe partiti gli spari. Quelli che avrebbero colpito al collo e alla schiena Shahada e Al-Nassan non gli hanno lasciato scampo. Amin Abu Alia, capo del consiglio del villaggio, ha riferito ai cronisti sul posto, dopo l'assedio, che i militari "hanno fatto irruzione nel villaggio", con tanto di appostamento di cecchini “che hanno aperto il fuoco contro i residenti che cercavano di resistere ai coloni" e ai tentativi di "rubare pecore" agli allevatori locali. A detta dell’esercito, i militari avrebbero aperto il fuoco dopo che i residenti avrebbero iniziato a lanciare pietre e mattoni per allontanare loro e i coloni. Nella versione dell'esercito, le pecore sarebbero appartenute ai coloni israeliani che sarebbero andati nel villaggio per "riprenderle". Lo scontro che ne è seguito avrebbe visto i residenti "lanciare pietre e mattoni contro i militari", che si sono detti "costretti a sparare per porre fine alla minaccia".Due nomi in più in fondo alla lunga lista delle vittime della violenza israeliana in West Bank. Secondo i dati dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, dal 7 ottobre 2023, sono 1.105 i palestinesi morti a causa di attacchi di esercito e coloni. 1.870 i feriti. Appena ieri il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot chiedeva nuove sanzioni contro i coloni violenti e in responsabili stessi della colonizzazione. Poche ore dopo, l’appello è arrivato anche dal presidente cinese Xi Jinping e da quello egiziano Al Sisi, che hanno espresso "profonda preoccupazione per la pericolosa escalation israeliana in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, compreso l'intensificarsi della violenza dei coloni, delle confische di terre e della costruzione di insediamenti".
Cisgiordania, morti a 16 e 19 anni dopo un assalto dei coloni in piena notte. Ma gli spari (fatali) erano dell'Idf
Il gruppo stava mettendo in atto l’ennesimo tentativo di rubare capi di bestiame di proprietà dei residenti







