Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiBene, ma non benissimo. È questo in estrema sintesi il giudizio sul PNRR che emerge dal sondaggio svolto da UNCEM all’interno della propria “base”, ovvero i comuni montani.

Il Piano ha permesso di finanziare opere importanti e spesso attese da anni, ma il modello di attuazione ha mostrato limiti significativi: frammentazione delle risorse, eccesso di burocrazia, insufficiente capacità amministrativa, difficoltà di cassa, comunicazione insufficiente tra istituzioni e territori e una distribuzione delle opportunità non uniforme.

Diffuse anche le preoccupazioni sul post PNRR, con l’elevato timore che non vi siano risorse sufficienti per mantenere le opere realizzate.

L'analisi di UNCEM e gli effetti sui territori

L’analisi, realizzata attraverso un questionario rivolto a sindaci, amministratori, dirigenti e personale degli enti locali, nasce con l’obiettivo di capire non soltanto quante risorse siano state spese, ma quali effetti concreti il PNRR sia in grado di produrre sui territori. Si tratta di un’analisi politica e qualitativa, definita dallo stesso dossier come un insieme di “carotaggi” utili a comprendere ciò che è realmente accaduto nei comuni.